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And remember, no matter where you go, there you are.
Confucius



Mario Cesari

ESPERIENZE
Primi anni 70.
Inizio a fare monili in filo di rame argentato, usando solo le pinze, e li vendo a tappeto a Venezia e Stoccolma; comincio ad appassionarmi al metallo.
A Venezia imparo l'incisione a bulino e seguo un Corso di  acquaforte e tecniche calcografiche.
Imparo a tirar su a martello.
Imparo a lavorare il cuoio da Gudrun Von Daake.
Apro un laboratorio d'artigianato dietro Campo S. Polo.
Mi sposto a Londra, m'iscrivo alla Goldsmith’s Hall, condivido uno studio/bottega a Camden Lock con Paolo Lurati che m'insegna forgiatura a caldo, sbalzo e cesello e formatura di teiere, bicchieri, cucchiai.
Ho le prime esperienze col Mokume-gane.
Fine anni 70, torno a Venezia.
Passo un mese come apprendista nel laboratorio di Lauro Vianello che m'insegna costruzione del gioiello, fusione in osso di seppia e incassatura oltre ai trucchi del mestiere.
Sono fra i fondatori della SOV (Società Orafa Veneziana) e apro un laboratorio vicino a S. Stefano.
Restare a Venezia è impossibile, invasa da turisti che comprano cianfrusaglie e fanno triplicare gli affitti.
Primi anni 80, mi trasferisco a Pennabilli.
Frequento un Corso di restauro del legno e apro un laboratorio di oreficeria.
Perfeziono la tecnica dell'incassatura con Bruno Mondo.
Frequento il Corso di restauro della ceramica a Pennabilli.
Per due anni insegno all'Istituto Professionale Cirene a Rimini.
Anni 90.
Invitato da un orafo nepalese a Patan (Kathmandu), passo un mese nel laboratorio di Jugendra Rijal, dove imparo la fusione in sabbia e altre tecniche locali.
Apprendo la smaltatura da Inge Lanznaster a Bolzano e con Sven da Canzo imparo la saldatura per bollitura e la preparazione dell'acciaio damasco.
A Murlo (Siena) partecipo a un seminario di Edilberto Formigli sulla granulazione e altre antiche tecniche etrusche.
Inizio a collaborare ai summer courses della University of Georgia, a Cortona. Sono visiting artist per un mese all'Università della Georgia, dove perfeziono la tecnica della fusione in cera persa con Rob Jackson e tiengo seminari sulla fusione in osso di seppia.
Anni 2000.
Fequento il Corso di Lavorazione della Pietra a Miratoio ed il Corso di Restauro dei Metalli a Pietrarubbia (PU).
Traduco, per Hoepli, Metalwork and enamelling di H. Maryon.
Realizzo la croce per il vescovo di Pennabilli e San Marino.
Imparo il Kum-boo da una mia allieva.
Realizzo astrolabi e regoli rapportatori per il museo della matematica Mateureka.
Scrivo il libro "Fusione in osso di seppia".

Negli anni ho raccolto una biblioteca sui metalli, ho tradotto, ho pubblicato articoli in riviste e libri, ho partecipato a mercati, sono intervenuto a convegni, ho insegnato. Attualmente continuo a fare oggetti, insegno, studio, curo il sito www.pennabilli.org e il gruppo Lavorazione del Metallo su Facebook.

Lavoro da solo senza macchinari, uso solo strumenti manuali e impiego le tecniche classiche, cesello, fusione, forgiatura, incisione ecc.  Uso argento e oro, rame e ottone, ferro e acciaio, legni duri a grana fine come bosso e pero. Ogni mio oggetto è un pezzo unico che cerca di armonizzare estetica e funzionalità, Faccio oggetti che mi piacciono,che userei (e uso) con piacere. Non amo a rifare cose già fatte, ci sono troppe cose nuove da fare ma di solito lavoro piccole serie: non so disegnare e realizzare l’oggetto perfetto; trovo sempre una linea che può essere diversa, un particolare da migliorare, un cambiamento suggerito dall'uso.
ESPOSIZIONI E CONCORSI

Fine anni 70::
Collettiva "Artigianato Tradizionale" nel Chiostro di S. Apollonia
Mostra "Oro di Venezia", a Ca’ Vendramin.
Anni 80:
Mostra "Per virtù del Fuoco. Pittori, scultori e architetti per l’arte dell’Oreficeria", Roma.
Anni 90:
Personale al Bac Art Studio, Venezia.
Premiato al concorso "Coltello a lama fissa". Scarperia (FI).
Premiato al concorso "Suggestioni da duemila anni di storia", XVI° Meeting per l’amicizia fra i popoli, Rimini.
Premiato al concorso Arteinfabbrica, Gambettola (FO).
Collettiva alla galleria Terzo Millennio, Milano.
Personale alla Lamar Dodd School of Art, Athens, Georgia.
Anni 2000:
Personale alla Galleria Artetica, Roma.
Collettiva “Artefici”, Novafeltria.
Collettiva “Quieta Contemplazione”, Montepulciano.
Collettiva “Bellissima maniera”, Montepulciano.
Campionato del Mondo di forgiatura, Stia in Casentino.
Retrospettiva "Antologica", Pennabilli.
Collettiva all'Arengario di piazza Cavour, Rimini.
Premiato al 3° e 8° concorso "Il sapere delle mani", Nazzano.

TESTIMONIANZE

La figura di Mario Cesari è particolarmente rilevante nella storia recente della rinascita di un artigianato artistico veneziano. Con il fratello Giorgio si colloca a pieno titolo in quello sparuto gruppo di pionieri che nei primi anni ‘70, a fronte della quasi totale estinzione di una tradizione dell’artigianato veramente artistica, si impegnavano a recuperarne gli strumenti e i contenuti morali ed estetici.
La dedizione allo studio sempre più approfondito delle tecniche di lavorazione dei metalli, la raffinata abilità esecutiva unita a un gusto elegante, l’apertura mentale connessa ai lunghi e frequenti soggiorni all’estero e la conseguente acquisizione di moduli e stili decorativi prodotti da differenti culture, pongono Mario Cesari tra le personalità più interessanti e affascinanti dell’oreficeria artistica italiana d’oggigiorno.
Umberto Sartori

Ogniqualvolta reincontro Mario Cesari orafo, lo riscopro creatore, di cultura ancorato a un’origine delle arti remota e rivissuta; alle saghe antiche ove gli elfi attinsero la conoscenza da Vulcano per creare i tesori degli uomini dei boschi, tesori semplici: un coltello, una scatoletta, un gioiello fine e perfetto nel dettaglio, eseguito senza risparmio di tempo e senza tempo, attuale e sempre esistito.
Piero Mejorin

Caro Mario, ho sempre guardato con meraviglia il ricamo dei tuoi lavori.
Tonino Guerra