La modellazione della cera

Lavorazione del metallo, artigianato, tecnica e cultura

Più che di modellazione, per cui s’usa cera tenera (di solito di colore vagamente rosato), si tratterà di dare forma alla cera dura (in genere blu o verde), lavorandola di lima, seghetto e bulino.
É pratica comune acquistare il preformato a tubo di cera dura, sezionarne un’estremità per avere il grezzo da cui ricavare un anello.
É possibile fare dei piccoli bassorilievi da imprimere nell’osso di seppia e fonderli; per questi lavoretti di scultura c’è bisogno di spatoline, possono essere anche autocostruite a partire da semplici chiodi da falegname (sono di ferro quasi puro e si forgiano a freddo).
Molte di queste spatoline si possono usare anche per scavare l’osso di seppia.

Una giornata per la modellazione in cera: basta sapere qualche fondamentale e fare un po’ di prove.
Gli attrezzi sono pochi e di poco ingombro in sostanza sono piccole spatole che è possibile autocostruirsi: sarà facile continuare a esercitarsi a casa.
Dal modello in cera possiamo ottenere uno stampo in gomma da cui ricavare altre repliche e/o passare direttamente allo stampo in refrattario e alla fusione.
Si può anche ricoprire il modello in cera dura con stagnola finissima e imprimerlo in un osso di seppia, e poi fare la fusione.